Prenderà il via la prossima settimana il progetto annuale denominato Coltivare le relazioni sociali, frutto della collaborazione tra la Asl di Teramo e la Fondazione Tercas. L’iniziativa si rivolge ad adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni che presentano problematiche legate al ritiro sociale, alle difficoltà relazionali o alla dipendenza da dispositivi elettronici. Il percorso, gestito da un’équipe di cinque psicologi esperti, è realizzato dalle unità operative di Assistenza Psicologica e Neuropsichiatria Infantile della Asl con il finanziamento della Fondazione Tercas. Il programma prevede incontri quindicinali rivolti sia ai ragazzi, attraverso laboratori esperienziali e attività di gruppo volte al recupero delle competenze sociali, sia ai genitori, per aiutarli a comprendere i segnali di isolamento e a gestire l’uso del digitale in famiglia. Il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ha spiegato che l’ente ha voluto rispondere a una tendenza emergente di profondo isolamento tra i giovani, sottolineando come la società odierna imponga un confronto continuo con stimoli virtuali che possono portare a un blocco delle relazioni. Gli adolescenti, privati delle esperienze sociali quotidiane, devono sempre più fare i conti con difficoltà relazionali, ha osservato il direttore ringraziando la Fondazione per il sostegno. Da parte sua, il presidente della Fondazione Tercas, Piero Di Felice, ha ribadito l’importanza di investire nel benessere delle nuove generazioni in un contesto di evidenti fragilità. Secondo il presidente, l’intervento rappresenta una risposta concreta per affrontare l’uso disfunzionale del digitale e contribuire a una comunità più inclusiva. Sostenere questo progetto significa offrire risposte immediate e, al tempo stesso, contribuire a una comunità più consapevole, ha dichiarato Piero Di Felice, evidenziando l’efficacia del lavoro in rete tra le istituzioni del territorio.