Si è svolta questa mattina in Regione Abruzzo l’audizione della Commissione di Vigilanza sulla sanità teramana, convocata dal presidente Sandro Mariani, dopo la bocciatura da parte dell’Agenzia regionale dell’atto aziendale della ASL di Teramo. All’incontro ha preso parte anche il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, che nei giorni scorsi aveva ospitato il Comitato a tutela dell’ospedale Val Vibrata e della sanità teramana.
In una nota, D’Angelo ha riferito che “la sintesi perfetta, questa mattina, l’ha fatta il Direttore generale della Asl di Teramo”, aggiungendo che “ha fatto una perfetta fotografia delle questioni sul tavolo” e sostenendo, quindi, che “ci porta a pensare ad una Regione che non ha compreso appieno qual è la situazione sanitaria”. Secondo il presidente della Provincia, “si vuole ridurre il dibattito su una dirigenza, ma non è questo il problema”, mentre a suo avviso “c’è una legge regionale di riordino della sanità, votata da questa maggioranza, che tratta in maniera difforme i territori”, con “attribuzione di posti letto sbilanciati rispetto alla popolazione” e senza valutare “i costi delle prestazioni private, che a Teramo sono assolutamente minori rispetto alle altre province”. Nel comunicato, D’Angelo afferma inoltre che “la sanità teramana ha diritto ad una promozione, altro che bocciature ripetute” e si chiede “cosa accade ora, dopo che l’Agenzia per la seconda volta ha bocciato l’atto aziendale e solo della ASL di Teramo”. Infine, parlando del risanamento del sistema sanitario regionale, dichiara che “le dichiarazioni assolutamente contraddittorie, puntualmente smentite dai dati nazionali, dimostrano che siamo di fronte ad un Governo regionale che non ha una pianificazione chiara”, concludendo che “Sant’Omero, da questo punto di vista, sarebbe un investimento strategico per recuperare mobilità passiva”.













