Un piano di rientro per 68 milioni è stato annunciato dalla Regione Abruzzo per porre riparo ad una voragine che si avvicina ai 200 milioni nei conti delle quattro Asl regionali. Si risparmierà sui farmaci e si faranno maggiori controlli sulle prescrizioni mediche, oltre ad interventi che riguardano l’attività ospedaliera vera e propria. Si punta alla digitalizzazione, e ad una migliore accortezza nei processi di spesa. Il piano è stato proposto dall’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, ma la settimana prossima dovrà essere sottoposto alla commissione sanità presieduta dal consigliere Paolo Gatti che dovrà approvarla.

Tutte e quattro le Asl abruzzesi presentano bilanci pesanti. In testa L’Aquila con perdite per 66milioni circa, per poi seguire Chieti con 60, Teramo con 45 e, la più “virtuosa” Pescara con 25.

Sulla situazione finanziaria della sanità abruzzese è intervenuto il segretario regionale del PD Marinelli. In un comunicato Marinelli considera “scellerate le scelte della Regione” e la invita a “votare la proposta di incremento massiccio del Fondo sanitario nazionale e a firmare la cancellazione dell’autonomia differenziata, che si abbatterà come una mannaia sul sistema sanitario pubblico regionale“. (Nell’immagine in copertina l’assessore alla Sanità Verì)


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