La UIL FPL esprime “viva preoccupazione” per la decisione, appresa per vie informali, di non rinnovare i contratti di 35 Operatori Socio-Sanitari (OSS). Una mossa che, secondo il sindacato, contraddice le indicazioni regionali di escludere il personale sanitario dai tagli per il risanamento del deficit economico.

La situazione, scrive la UIL FPL in un comunicato, sta già avendo ripercussioni concrete: “La presa visione della turnistica del personale assistenziale (OSS) porta in palese evidenza le presenze ridotte di questi operatori ed il loro maggior carico di lavoro da sostenere durante l’orario di lavoro,” si legge, “nel comunicato, “una carenza di personale che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza ai pazienti“.

La UIL FPL, lamenta, inoltre, una totale mancanza di comunicazione preventiva che “riguarda, altresì, anche la scadenza della graduatoria in essere dello stesso profilo“.

Il sindacato denuncia una direzione opposta rispetto alle indicazioni della Regione Abruzzo, che pur avendo chiesto il risanamento del deficit, aveva esplicitamente escluso tagli al personale sanitario. “La Asl 2, contrariamente all’indirizzo regionale, ha inteso invertire le indicazioni assumendo infermieri sia dalla graduatoria che dalle agenzie interinali, bloccando, conseguentemente, i contratti dei 35 O.S.S. reclutati da una graduatoria concorsuale per contratti a tempo indeterminato,” afferma il comunicato.

Ancora più grave, secondo la UIL FPL, l’atteggiamento della Direzione Generale durante l’ultima riunione del 15 luglio. “A precise domande poste dalle UIL FPL circa il merito della graduatoria citata e il rinnovo dei contratti OSS non ha ritenuto rispondere in maniera chiara e trasparente,” denuncia il sindacato.

La UIL FPL “stigmatizza il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali” e chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto. Il sindacato evidenzia inoltre che il piano di razionalizzazione fornito alla Regione conterrebbe informazioni imprecise riguardo le scadenze dei contratti degli operatori, che non cadono tutte al 31 agosto 2025, ma presentano scadenze anticipate già a partire dal 21 luglio.

In conclusione, la UIL FPL si riserva “ogni utile iniziativa nelle sedi competenti a tutela dei diritti dei lavoratori e della trasparenza che deve essere principio cardine dell’attività amministrativa di ogni ente pubblico.“