Dal Mondo. Un uomo di 55 anni è stato assolto con formula piena dall’accusa di guida in stato di ebbrezza perché il fatto non sussiste. L’uomo, astemio e affetto da diabete, riporta il sito Open fondato da Enrico Mentana, aveva un tasso alcolemico elevato a causa della sindrome della fermentazione intestinale, o sindrome dell’autobrewery, una condizione rarissima in cui microrganismi intestinali trasformano i carboidrati in etanolo. Quattro anni fa l’uomo era uscito di strada dopo aver sterzato per evitare una nutria. Quella sera aveva semplicemente consumato una pizza con il figlio. Nonostante non avesse bevuto alcol, gli esami avevano rilevato un valore superiore ai limiti, con conseguenze pesanti: patente sospesa, procedimento penale e perdita del lavoro, legato a un’attività notturna che richiedeva l’uso dell’auto. Dopo un lungo iter diagnostico presso l’ospedale di Cremona, dove è stato somministrato un test con soluzione ricca di carboidrati, è emersa la compatibilità con la patologia. «Il reato previsto dall’articolo 186 del Codice della strada presuppone la guida in stato di ebbrezza conseguente all’assunzione di bevande alcoliche, circostanza che nel caso non si era verificata», ha sostenuto la difesa, supportata da pubblicazioni scientifiche sulla sindrome descritta per la prima volta in Giappone nel 1952. La patologia può essere favorita da condizioni come diabete o disturbi intestinali. (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano).