Dopo l’episodio avvenuto nel pomeriggio del 18 gennaio all’interno del Centro commerciale La Piramide, il sindaco di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, è intervenuta pubblicamente, attraverso i social, tornando sul tema. L’aggressione, i cui responsabili sono stati individuati dalle forze dell’ordine, è stata definita grave e meritevole di ferma condanna. L’amministrazione ha inoltre precisato che solo uno dei due soggetti coinvolti risulta residente nel Comune, rettificando alcune informazioni circolate nelle ore immediatamente successive ai fatti.

La prima cittadina ha riconosciuto la diffusa preoccupazione dei cittadini, sottolineando come la percezione di insicurezza che attraversa molte comunità italiane sia reale e non possa essere ignorata. Allo stesso tempo ha espresso contrarietà rispetto a letture politiche semplificate dei singoli episodi, evidenziando come la sicurezza urbana sia il risultato di dinamiche economiche, sociali e normative complesse e non possa essere ricondotta esclusivamente alla responsabilità dei sindaci. Nel suo intervento il sindaco ha ringraziato le forze dell’ordine e la polizia locale per l’attività svolta quotidianamente, esprimendo solidarietà agli operatori della sicurezza privata e augurando una pronta guarigione alla vittima. È stata ribadita la necessità di pene giuste ed efficaci nel rispetto delle norme vigenti, a fronte di episodi di violenza che alimentano un diffuso senso di insicurezza.

Secondo l’amministrazione comunale, le attuali politiche nazionali in materia di sicurezza non stanno producendo risposte sufficienti, come dimostrerebbe l’ipotesi di nuovi interventi normativi d’urgenza. Da qui l’invito ad affrontare il tema con un confronto non ideologico, ricordando che la gestione della sicurezza urbana è una competenza condivisa tra sindaci, prefetti e Ministero dell’Interno. Il Comune rivendica il lavoro svolto sul territorio attraverso la polizia locale, i servizi sociali e le reti di prossimità, pur in assenza di un sistema stabile di finanziamenti e di un programma nazionale strutturato. In questo quadro, l’amministrazione guarda alle proposte avanzate dall’ANCI al Ministero dell’Interno, contenute nel Nuovo patto nazionale per il diritto alla sicurezza dei cittadini e la vivibilità delle città italiane, come base per rafforzare strumenti, risorse e coordinamento istituzionale. L’amministrazione ha infine ribadito l’impegno a proseguire lungo un percorso improntato a serietà e responsabilità, sottolineando che «la sicurezza è un diritto fondamentale che non si tutela con la propaganda, ma con investimenti, strumenti adeguati e fiducia nei territori».

Nel quadro delle politiche per la sicurezza, l’amministrazione comunale richiama inoltre le proposte avanzate dall’ANCI a livello nazionale, a partire dall’istituzione di un Fondo stabile per la sicurezza urbana integrata, dal rafforzamento degli organici della polizia locale attraverso un piano straordinario di assunzioni e da un accesso più ampio ai dati del CED Interforze, ritenuto essenziale per rendere più efficaci le attività di controllo. Tra le priorità indicate anche la necessità di linee guida chiare sulla videosorveglianza e il riconoscimento del ruolo delle città nelle politiche di accoglienza e integrazione, considerate uno strumento strutturale di prevenzione della criminalità.

Sul piano locale, il Comune evidenzia una serie di interventi già avviati, tra cui il potenziamento della polizia locale mediante nuove assunzioni, l’introduzione dell’armamento per gli agenti e il rafforzamento dell’organizzazione interna con la nomina del vice comandante. Particolare attenzione è stata riservata anche alla prevenzione territoriale, con l’istituzione di gruppi di controllo del vicinato e l’approvazione del regolamento per l’Osservatorio sulla sicurezza e la legalità, in attesa della formale costituzione. L’amministrazione segnala inoltre gli investimenti effettuati sul sistema di videosorveglianza, l’aggiornamento dei regolamenti di settore e l’attivazione di percorsi di formazione continua per gli operatori della polizia locale. Parallelamente sono state inoltrate richieste al Ministero dell’Interno, alla Prefettura e alla Questura per il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio, comprese l’istituzione di un presidio permanente e l’attivazione di un presidio estivo della Polizia di Stato per la stagione 2026.