Sono giunti nella notte, a bordo di trasporti eccezionali, i primi imponenti pilastri prefabbricati che daranno forma alla Palazzina “B”, il corpo centrale della nuova Residenza Universitaria in viale Crucioli a Teramo.

I pilastri, lunghi ben 24 metri, sono la prima testimonianza dell’accelerazione dei lavori nel cantiere dell’ADSU (Azienda per il Diritto allo Studio Universitario), impegnata nella riqualificazione dell’ex rettorato in una modernissima Casa dello Studente. La struttura, una volta completata, sarà in grado di accogliere oltre duecento studenti, e ospiterà anche sale di lettura, la mensa, un ambulatorio dedicato e tutti gli uffici dell’Azienda.

Già da ieri, una maxigru è stata installata nell’area e, a partire dal pomeriggio odierno, inizierà il delicato compito di posizionare i pilastri, segnando l’avvio della fase di costruzione vera e propria della Palazzina “B”.

Contemporaneamente, si avviano alle fasi conclusive i lavori di rifinitura della Palazzina “A”, l’edificio storico che si affaccia su viale Crucioli, oggetto di un restauro attento e meticoloso volto a preservarne il valore storico e culturale.

L’avvio della costruzione della Palazzina “B” è frutto del “decisivo impulso” dato dalla nuova governance dell’ADSU, guidata dalla presidente Manuela Divisi e dalla direttrice Renata Durante. Un ruolo determinante è stato giocato anche dal supporto istituzionale, in particolare dalla Regione Abruzzo che, in accordo con il Commissario per la ricostruzione, ha destinato alla struttura un nuovo finanziamento di quasi due milioni di euro.

Manuela Divisi, presidente dell’ADSU

«La nuova Residenza universitaria non è solo un progetto importantissimo per gli studenti e l’Università, è anche una grande operazione di recupero di un patrimonio storico e culturale – ha commentato Manuela Divisi, presidente dell’ADSU. – Restituire all’uso collettivo l’ex Rettorato, arricchito dalla nuova palazzina e dalla forza vitale degli studenti, significa investire sul futuro della nostra città».