La Regione Abruzzo e il Centro per la Giustizia Minorile per Lazio, Abruzzo e Molise hanno siglato un accordo quinquennale volto a garantire la tutela psico-fisica dei minori e dei giovani adulti assistiti dai Servizi Minorili della Giustizia in Abruzzo. L’intesa riguarda sia coloro privati o limitati della libertà personale, sia quelli sottoposti a procedimento penale.

L’assessore alla Salute, Nicoletta Verì (nella foto), ha proposto l’approvazione dello schema dell’accordo, che definisce un modello organizzativo con il coinvolgimento di ASL, servizi sociali territoriali e servizi della giustizia minorile. Questi enti collaboreranno per assicurare interventi sanitari e supporto alle famiglie.

I destinatari dell’intervento sono i minori presi in carico dal Centro di Prima Accoglienza (CPA) e dall’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) dell’Aquila, nonché dalle Comunità socio-educative e terapeutiche del territorio.

L’accordo si basa su due pilastri principali: la costituzione di équipe multidisciplinari composte da medici, psicologi e infermieri, e la presa in carico interistituzionale. Quest’ultima prevede che le ASL e i servizi della giustizia minorile garantiscano una visita medica entro 24 ore dall’ingresso nelle strutture e provvedano ai bisogni di salute, inclusa l’assistenza farmaceutica.

L’assessore Verì ha sottolineato che l’accordo recepisce le linee guida nazionali e riordina le competenze degli attori coinvolti. Il monitoraggio dell’applicazione dell’intesa sarà affidato all’Osservatorio permanente sulla sanità penitenziaria.

Monia Scalera, Garante dei Detenuti, ha definito il protocollo un “passo avanti importante nella tutela concreta dei diritti dei minori”, evidenziando l’importanza di un accesso tempestivo e adeguato ai servizi sanitari e psicosociali per favorire percorsi di recupero e reinserimento.


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