Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità l’incidenza dell’influenza in Abruzzo ha raggiunto livelli record, con oltre 27.000 casi registrati e un’incidenza di 21,70 casi per mille assistiti.

A far preoccupare maggiormente è la fascia d’età 0-4 anni, con un’incidenza che sfiora quasi l’80 per mille. Sono proprio i più piccoli, infatti, i principali diffusori del virus. Il picco epidemico, tra l’altro, potrebbe ancora non essere stato raggiunto. Le autorità sanitarie rassicurano che la situazione è comunque sotto controllo e invitano i cittadini, soprattutto quelli con bambini piccoli, a prestare la massima attenzione e a vaccinarsi nei vari centri attrezzati.

Dove vaccinarsi in provincia di Teramo:

Il vaccino – ricorda la Asl – è sicuro ed efficace, soprattutto per le persone più fragili e gli anziani. Per tutte le informazioni ci si può rivolgere al medico di famiglia, agli ambulatori della tua Asl o nelle farmacie. Per altre informazioni clicca il link https://www.aslteramo.it/al-via-dal-10-ottobre-le-vaccinazioni-antinfluenzali-e-anti-covid-19/

Nelle ASL il vaccino sarà disponibile gratuitamente per tutte le categorie di persone che ne hanno diritto elencate di seguito:

1. Persone di età pari o superiore a 60 anni

2. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza e nel periodo “postpartum”

3. Persone dai 7 anni ai 60 anni di età affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza

4. Bambini sani nella fascia di età 6 mesi – 6 anni compresi

5. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

6. Persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti

7. Familiari e contatti (adulti e bambini) di persone ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che la persona a rischio sia stata o meno vaccinata)

8. Medici e personale sanitario/socio sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali

9. Forze di polizia, Vigili del fuoco

10. Altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, la vaccinazione è raccomandata ed è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie

11. Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività

12. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: Allevatori, Addetti all’attività di allevamento, Addetti al trasporto di animali vivi, Macellatori e vaccinatori, Veterinari pubblici e libero-professionisti

13. Donatori di sangue

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