Il Tribunale di Teramo, come riporta Il Centro, ha condannato in primo grado a un anno e otto mesi di reclusione, con rito abbreviato, un 86enne di Civitella del Tronto, a fronte di una richiesta di due anni e quattro mesi formulata dal pubblico ministero. I fatti risalgono a un mese fa, quando l’uomo ha abbattuto con un’ascia una parete in cartongesso che divideva il suo appartamento da quello adiacente, occupato dal figlio 50enne dell’ex compagna, attualmente agli arresti domiciliari. Dopo essere entrato nell’abitazione, l’anziano ha danneggiato diversi arredi e ha minacciato il residente sia con l’ascia sia impugnando una pistola calibro 7,65, intimandogli di lasciare l’immobile a seguito della fine della relazione con la madre. La vittima ha lanciato l’allarme telefonicamente, consentendo il tempestivo intervento dei carabinieri. Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato le armi e arrestato l’anziano, il quale ha opposto resistenza ed è stato poi trasferito prima al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo per lo stato di agitazione e successivamente in caserma. Nel successivo giudizio di convalida, per l’imputato erano stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in un’altra abitazione lungo la costa per impedire contatti con la parte offesa. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo. L’articolo correlato:
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