Qualcosa si muove nei meandri della politica comunale teramana sulla via del buon senso. E’ di stamani la notizia, diffusa attraverso un comunicato che riporteremo integralmente, che la giunta ha “approvato un avviso pubblico finalizzato all’individuazione di immobili, sia pubblici che privati, da destinare a uffici pubblici e locali per attività e servizi di pubblico interesse“.

L’iniziativa, segue una serie di proposte, lanciate più volte da imprenditori e residenti del centro storico, come uno, e solo uno, dei possibili rimedi alla desertificazione del cuore della città. Il provvedimento, si legge nel comunicato , “mira a favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione del centro urbano, con una particolare attenzione alle zone ben servite dal trasporto pubblico“.

“L’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Gianguido D’Alberto, informa ancora il comunicato, è volto a riportare uffici e servizi nel cuore della città con il duplice obiettivo di rispondere alle esigenze della comunità e di ottimizzare l’organizzazione dell’ente“. “L’avviso pubblico rappresenta un passo avanti nella mappatura degli immobili inutilizzati presenti sul territorio, con un focus specifico sul centro storico. L’intenzione, si legge ancora, è quella di contrastare l’abbandono e il degrado urbano, promuovere la coesione sociale attraverso la prossimità tra cittadini e servizi, stimolare la partecipazione civica e valorizzare il patrimonio edilizio esistente in un’ottica di sostenibilità. Si punta inoltre a dare impulso all’economia locale grazie alla presenza di lavoratori e utenti nel centro cittadino“.

Il Sindaco D’Alberto nella nota sottolinea “come gli effetti del sisma e i lavori di ricostruzione, unitamente ai cantieri finanziati con il PNRR, abbiano temporaneamente inciso sullo spopolamento del centro storico. In questo contesto, l’amministrazione sta portando avanti diverse iniziative per mantenere e riportare funzioni pubbliche nel cuore della città. Tra queste, la collaborazione con la Regione Abruzzo per il centro per l’impiego, il dialogo con l’ARPA, l’accordo per la valorizzazione della Biblioteca Delfico, la trattativa per i locali dell’ex Tercas e l’acquisizione del complesso immobiliare di via Carducci 33“.

“L’avviso pubblico, in fase di pubblicazione chiude il comunicato – si rivolge a enti pubblici, privati cittadini, società, associazioni, fondazioni e aziende, anche in forma associata. L’iniziativa prosegue nel solco del dialogo con le altre istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di definire una visione complessiva per la città e i suoi bisogni“.

Se andrà a buon fine, un passo avanti. Ci si chiede, tuttavia, che proprio in virtù degli effetti negativi che sono ricaduti sulla città, sopra ricordati dal sindaco, sarebbe stato il caso di fermare alcuni progetti dal sapore più ideologico che pratico. Si sarebbe dovuto dare priorità alla ricostruzione delle scuole, al risanamento della (vera) Casa Comunale (solo ieri dopo 7 anni è stato completato l’iter progettuale), alla questione parcheggi con la Easy Help,e così via nel lungo elenco.


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