Via i primi ponteggi e il vecchio Rettorato di viale Crucioli a Teramo mostra il suo nuovo volto. Un progetto di rinascita, curato dall’Adsu, che trasformerà l’ex sede universitaria in una moderna e funzionale residenza per gli studenti. La restituzione alla città di un edificio storico nato nei primi anni 30 con la funzione, allora, di moderno ospedale.
La facciata, riportata all’antico splendore grazie alla collaborazione con la Soprintendenza, ha già svelato il suo fascino originale. Una scelta attenta dei materiali e uno studio della storia dell’edificio, hanno permesso di recuperare le scritte “Charitas” e “Scientia” che un tempo campeggiavano sulla facciata. Parole che, cariche di valore simbolico, tornano oggi a rappresentare la quotidianità della vita universitaria.
Quellodi oggi è solo il primo passo di un progetto più ampio. Nascerà in futuro un vero e proprio giardino su viale Crucioli, ci saranno aiuole e cipressi che completeranno l’aspetto esterno.

“La nuova cittadella studentesca sta diventando realtà”, ha commentato la presidente dell’Adsu, Manuela Divisi. “Non sarà soltanto uno studentato, ma una struttura in grado di garantire ai nostri ragazzi tutta una serie di servizi, anche innovativi, restituendo contemporaneamente alla città un bene di indiscutibile valore“.

L’apertura della prima palazzina è prevista per i primi mesi del 2026. Nel frattempo, i lavori proseguono per le altre due. Ospiteranno gli alloggi per gli studenti e un’area sportiva. In totale, la struttura accoglierà più di 220 universitari.









