Nell’ambito dell’ottava edizione di Gessidivini, svoltasi a Gessopalena all’interno delle storiche grotte cantine di palazzo Persiani, la Bio Cantina Sociale Orsogna ha presentato i risultati del progetto di ricerca “Pe’ nin perde la sumente”, realizzato in collaborazione con la Banca del germoplasma del Parco nazionale della Maiella. Durante l’iniziativa sono state offerte in degustazione le microvinificazioni di diverse varietà rare e storiche della Maiella orientale, frutto di un lavoro di sperimentazione durato cinque anni. Contestualmente, Nicola Abbrescia, presidente del Cervim, ha annunciato l’assegnazione della certificazione per la viticoltura eroica al comune di Gessopalena, primo in Abruzzo a ottenere tale riconoscimento, e alle aziende locali dei produttori Mariano Bozzi e Domenico Melchiorre. Come sottolineato dal direttore ed enologo Camillo Zulli, la tutela di questi vitigni mira a contrastare l’omologazione del mercato enologico attraverso la salvaguardia della biodiversità territoriale: “Sono il passato, ma anche il presente e il futuro della viticoltura in Abruzzo, rispettosa della biodiversità, unici nel loro genere”. Tra i campioni presentati figurano ecotipi storici e varietà iscritte o in fase di caratterizzazione, come il Nero Antico di Pretalucente, la Vedovella, la Middialonghe, la Taulase, il Pecorino d’Alta Quota, la Ghiuppitte de Mundeneire, la Verdacchiona e l’Uva dell’Acea. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Mario Zulli, dal responsabile della Banca del Germoplasma Marco Di Santo e dallo studioso Aurelio Manzi, i quali hanno evidenziato il valore scientifico, storico e culturale della viticoltura montana abruzzese.
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