Cominciano a delinearsi le posizioni dei due indagati, zia e nipote, coinvolti nella lite in famiglia esplosa a Castel Castagna. Il giovane, secondo quanto riporta Radio Roseto, sarebbe stato indagato per la morte del nonno, 87enne, intervenuto per sedare la lite. Il capo d’imputazione sarebbe di omicidio preterinenzionale. L’anziano secondo quanto riportato dalle prime informazioni, durante la colluttazione sarebbe caduto fratturandosi il femore. Ricoerato al Mazzini, insieme al nipote ferito da una coltellata al polmone e alla donna, con traumi alla testa, non ce l’avrebbe fatta a superare il punto crtico ed è spirato. Insieme al giovane è indagata anche sua zia che le prime indagini l’avrebbero identificata come l’autrice del fendente al polmone rivolto al nipote dopo essere stata aggredita a sua volta. Entrambi sono ancora ricoverati. Intanto, l’autopsia sull’anziano, disposta per oggi, dovrà chiarire un eventuale nesso tra la caduta e la morte, tassello determinante per la posizione del giovane 22enne. (Scorri per gli articoli correlati)