Il segretario nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano commenta i dati diffusi da Salutequità sullo stato di attuazione della legge contro le liste d’attesa, osservando che “a quasi due anni dall’entrata in vigore della normativa, soltanto due Regioni risultano pienamente adempienti nel rispetto dei tempi massimi per le prime visite” (Marche e Basilicata, ndr), e che “il percorso intrapreso è ancora lontano dal garantire ai cittadini un accesso uniforme e tempestivo alle cure”. Giuliano riconosce alcuni segnali positivi, ricordando che “nel primo quadrimestre 2026 il rispetto dei tempi di garanzia per le visite specialistiche è salito dal 76,1% al 78,7% e per gli esami diagnostici dall’83% all’84,7%”, ma sottolinea che “questi numeri non possono far dimenticare la realtà: milioni di cittadini continuano ad attendere prestazioni oltre i tempi previsti e persistono profonde disuguaglianze territoriali”. Per il sindacato, la riduzione delle liste d’attesa passa dalla valorizzazione del personale: “Servono assunzioni, una migliore organizzazione del lavoro con attuazione completa del DM 77 e il pieno riconoscimento economico e professionale di tutte le professioni sanitarie”. Giuliano richiama anche la necessità di completare rapidamente la riforma, affermando che “occorre rafforzare i sistemi di monitoraggio, garantire la piena trasparenza delle agende di prenotazione e rendere operativi tutti gli strumenti previsti dalla legge”. “I cittadini hanno diritto a cure tempestive e gli operatori sanitari meritano condizioni di lavoro adeguate”, conclude, indicando che su questi obiettivi si misurerà la capacità delle istituzioni di rispondere alle esigenze del Paese. (Per le altre notizie del giorno: clicca in alto su “Primo piano”)
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