13 domande 13. Tredici quesiti, già posti all’attenzione della Giunta durante il consiglio comunale scorso, per i quali però, non arriva soddisfazione. E’ la denuncia del Consorzio Shopping in Teramo Centro scritta nero su bianco su un comunicato emesso stamani dalla presidente Franca Labrecciosa e da Osvaldo Di Teodoro. La programmazione della mobilità cittadina a Teramo, il discusso PUMS, diventa ormai oggetto di un articolato dibattito politico e amministrativo, focalizzato in particolare sulle tappe procedurali che stanno accompagnando l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Il Consorzio, attraverso la nota, informa che dopo aver sollecitato a più riprese il governo municipale per ottenere delucidazioni sul percorso del provvedimento, ha promosso una serie di approfondimenti formali sull’iter amministrativo. L’iniziativa ha trovato una sponda all’interno del Consiglio Comunale, dove il consigliere di Futuro In, Franco Fracassa, con il sostegno di altri rappresentanti dei gruppi di opposizione, ha depositato al protocollo dell’ente un’interrogazione indirizzata al Sindaco e all’Assessore competente.

Il consigliere di minoranza Franco Fracassa

L’atto ispettivo si compone di tredici quesiti specifici volti a fare luce su alcune presunte incongruenze e passaggi mancanti rispetto alle linee guida nazionali e regionali. Nel documento viene sollevata in primo luogo la questione della definizione degli obiettivi e della costruzione partecipata dello scenario di piano, fasi che secondo i firmatari non risulterebbero formalizzate in atti successivi alla presa d’atto del quadro conoscitivo risalente all’inizio del 2021. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti anche i diversi incarichi professionali e i relativi costi sostenuti dal Comune, con una richiesta esplicita di quantificare le somme destinate a professionisti esterni e società come il Gruppo Citrams, Easy Help e MIC-HUB, oltre all’impiego delle risorse umane interne. Un capitolo rilevante dell’interrogazione riguarda la Valutazione Ambientale Strategica e i rilievi che l’ufficio competente della Regione Abruzzo aveva espresso alla fine del 2023. In quella nota la Regione evidenziava la necessità di approfondire gli impatti ambientali sugli scenari alternativi, di verificare l’opportunità di una procedura di valutazione d’incidenza per i siti Natura 2000 e di valutare le interferenze con il piano di classificazione acustica. Gli esponenti di minoranza chiedono quindi se sia stato fornito un riscontro esaustivo agli uffici regionali e se siano stati coinvolti i comitati di quartiere. Per i promotori dell’iniziativa, supportati dalle istanze dei commercianti, la chiarezza dell’operare pubblico resta fondamentale, tanto che nel testo si sottolinea come “la questione del procedimento amministrativo, ponendo pretese legittime di chiarezza dell’operare amministrativo pubblico, ha trovato pari interesse da parte di rappresentanti del Consiglio Comunale”. Ora l’opposizione attende una risposta scritta per conoscere lo stato attuale della procedura ambientale e i tempi previsti per l’approdo del piano in Consiglio Comunale. Argomenti sui quali, sottolinea la nota del Consorzio, ancora non si ottiene risposta nonostante le reiterate richieste. (E.S.)

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