Educare le nuove generazioni alla legalità, alla cittadinanza attiva e alla memoria delle vittime di mafia. E’ il traguardo che si pone il protocollo d’intesa firmato ieri, a Roma, nella sede parlamentare di Palazzo San Macuto, tra Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia e Leo Nodari, dell’associazione Società Civile ETS, promotrice del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Il protocollo prevede percorsi formativi, incontri, seminari, viaggi, spettacoli, materiali didattici e progetti culturali dedicati ai temi della democrazia e dell’etica pubblica. Per l’associazione “l’accordo rappresenta un importante riconoscimento dell’attività svolta in 34 anni, durante i quali il Premio è diventato un punto di riferimento nella promozione della cultura della legalità e della memoria storica“. Nel corso degli anni, l’associazione ha avviato numerose collaborazioni con il Ministero della Pubblica Istruzione, anche grazie al protocollo d’intesa del 2019, che ha consentito la realizzazione di iniziative significative sul territorio abruzzese. A ciò si aggiunge una legge della Regione Abruzzo, che riconosce al Premio un alto valore educativo e testimonia l’impegno costante dell’associazione nel costruire reti di collaborazione con enti pubblici, istituzioni e altre associazioni. “Il nuovo protocollo, si legge in una nota di Società Civile ETS, costituisce un ulteriore passo avanti nel percorso di sensibilizzazione e formazione delle giovani generazioni, contribuendo a mantenere viva la memoria degli eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese“. La presidente Colosimo, ha sottolineato come “l’accordo rappresenti un elemento centrale dell’attività della Commissione, che fin dall’inizio del mandato ha voluto portare il proprio lavoro fuori dagli uffici di San Macuto per dialogare direttamente con il territorio e con i cittadini“. L’associazione “Società Civile” organizza il “Premio Paolo Borsellino” fin dal 1992, per volontà del giudice Antonino Caponnetto, che ne fu presidente fino al 2009. Grazie alla sua attività riceverà ora anche il pieno sostegno istituzionale della Commissione Antimafia. Un monito lanciato ai giovani a cui il Premio si rivolge, per stimolare il loro impegno e le loro scelte, anche apparentemente piccole, che possano fare la differenza nella lotta contro la mafia. “Grazie a questa collaborazione, conclude la nota, la Commissione antimafia e l’Associazione potranno portare nelle scuole questo importante messaggio di memoria, legalità e responsabilità civica“.