Nel Comitato regionale di coordinamento riunito ieri a Pescara, l’assessore alla Salute Nicoletta Verì ha illustrato alle organizzazioni sindacali la Strategia Nazionale 2026-2031 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, assicurando il loro coinvolgimento diretto nella stesura del nuovo Piano Regionale della Prevenzione. “È un passaggio decisivo – affermano Cisl, Uil e Cgil – perché da questo Piano dipenderanno gli strumenti che dovranno rafforzare il sistema regionale della salute e sicurezza sul lavoro”. Le tre sigle sottolineano che “solo una programmazione condivisa, fondata sulla prevenzione e sulla qualità degli interventi, può affrontare la sfida dell’azzeramento delle morti sul lavoro e del contenimento degli infortuni”. I dati confermano l’urgenza: “Gli infortuni denunciati crescono (+4,3%) e aumentano le malattie professionali (+7,6%). È il segnale di una prevenzione ancora troppo debole”, osservano i sindacati. Sul tema della formazione, previsto dal Programma PP5, le confederazioni chiedono “una vera certificazione dei percorsi, superando logiche formali e garantendo verifiche sull’efficacia reale della formazione”. Rilevante anche il capitolo delle malattie professionali: “Serve una cabina di regia permanente che coinvolga istituzioni, sindacati, patronati e medici competenti, per migliorare l’emersione delle patologie e rafforzare la sorveglianza sanitaria”. Attenzione particolare alle piccole e medie imprese: “La sicurezza non può essere percepita come burocrazia, ma come investimento sulla qualità del lavoro e sulla tutela della vita delle persone”. Le tre organizzazioni confermano infine la disponibilità a collaborare alla stesura del Piano: “Porteremo il punto di vista del mondo del lavoro affinché il confronto istituzionale produca risultati concreti”. (Nella foto: L’assessore Verì, Camplone della Uil, Benintendi della Cisl e Spina della Cgil)
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