Il consiglio regionale ha dato il via libera a un emendamento, inserito nel progetto di legge di attuazione del principio di leale collaborazione, che introduce la possibilità per i Comuni del territorio di avviare la sperimentazione delle armi a impulso elettrico per i Corpi di polizia locale. Il provvedimento stabilisce che la Regione autorizzerà le Asl a siglare intese con le amministrazioni comunali per definire le linee guida tecnico-operative, i termini della sperimentazione e i manuali per l’addestramento del personale. Il consigliere regionale Paolo Gatti ha espresso soddisfazione per la misura, precisando che non si tratta di un obbligo ma di una facoltà lasciata all’autonomia dei singoli territori. «L’emendamento sul taser, o pistola elettrica, dà la possibilità a tutti i consigli comunali di valutare se intraprendere questo percorso, attraverso accordi con le Asl e specifici percorsi di formazione e manuali operativi», ha dichiarato Gatti, ricordando che lo strumento è già testato in città come Genova, Venezia e Firenze. Secondo il consigliere, il dispositivo rappresenta un mezzo di deterrenza utile nei contesti critici, come le risse urbane, per supportare gli agenti e incrementare la sicurezza locale.