La diretta Facebook ha visto una forte partecipazione della comunità teramana, riunita virtualmente per discutere del sequestro del Convitto Nazionale Melchiorre Delfico. Genitori, studenti, insegnanti e personalità locali hanno espresso preoccupazione e rabbia per questa decisione, sottolineando l’importanza storica e sociale dell’istituto. Tra le voci più critiche, quella di Elso Simone Serpentini, insegnante che ha definito il sequestro un “provvedimento contro la scuola”. Alcuni esperti hanno contestato la perizia che ha portato al sequestro, affermando che l’edificio non è a rischio crollo.
Gli studenti hanno espresso forte disagio per la situazione e hanno chiesto risposte chiare sul loro futuro. Hanno sottolineato le difficoltà create dalla nuova organizzazione didattica e le disuguaglianze tra gli studenti delle diverse scuole. La preside del Convitto, Daniela Baldassarre, ha riconosciuto le difficoltà create dalla situazione, ma ha anche sottolineato l’impegno delle istituzioni per trovare una soluzione. Ha difeso la scelta degli orari pomeridiani, motivandola dalla necessità di garantire la didattica in presenza per tutti gli studenti. Al termine della diretta, è stata lanciata l’idea di organizzare una manifestazione di protesta davanti al Tribunale per chiedere il dissequestro immediato del Convitto. Nel frattempo, confermata la manifestazione di martedì prossimo. Un corteo di studenti, genitori, teramani qualunque, sfilerà per corso San Giorgio partendo da piazza Martiri con destinazione piazza Dante, davanti al palazzo simbolo della protesta.













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