Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno avviato una mobilitazione per i lavoratori del Cup della provincia di Teramo, disponendo il blocco immediato di straordinari e ore supplementari. La decisione contesta l’operato delle società S.c.c.a r.l. e del consorzio Cns, attuali gestori dell’appalto ospedaliero, accusati dalle organizzazioni dei lavoratori di aver alzato «un vero e proprio muro di gomma, azzerando il dialogo e ignorando ogni richiesta di incontro per risolvere i problemi del personale». Tra le principali criticità sollevate figurano l’organizzazione dei turni comunicati con scarso preavviso, l’assenza di pianificazione per le ferie estive e il mancato consolidamento delle ore extra per il personale con contratto part-time. I sindacati contestano inoltre il rifiuto dello smart working per gli addetti del call center residenti fuori comune e la richiesta di gestire il fondo cassa fuori dall’orario di lavoro. Davanti a questo scenario, le parti sociali hanno richiesto un intervento urgente alla Asl di Teramo, in qualità di committente, affinché apra un tavolo di trattativa istituzionale per garantire la continuità dei servizi e la tutela dei dipendenti.