In merito alla delicata situazione economico-finanziaria in cui versa l’ASP 1 di Teramo, emerge la presa di posizione del Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, espressa tramite una nota stampa nella quale viene analizzata la crisi delle strutture assistenziali De Benedictis di Teramo, Alessandrini di Civitella del Tronto e Rozzi di Nereto. Il primo cittadino ha posto l’accento sulla necessità di un intervento strutturale da parte dell’ente regionale, affermando che “la Regione deve assumersi le proprie responsabilità e mettere in campo un adeguato investimento, in termini di risorse finanziarie, volto a sanare i debiti accumulati fino ad oggi e a garantire una prospettiva all’azienda e ai lavoratori”. All’interno dello stesso documento, D’Alberto evidenzia come non si possa continuare a mettere a rischio la stabilità degli operatori, degli ospiti delle strutture e delle loro famiglie, aggiungendo che “fino ad oggi il commissario Canzio è stato lasciato solo a gestire una situazione straordinaria senza adeguati poteri e risorse”. A fronte di tali criticità, nel comunicato viene annunciata la richiesta di convocazione immediata di un’assemblea dei portatori di interesse, finalizzata all’ottenimento di una relazione approfondita da parte del commissario straordinario Roberto Canzio, utile a valutare le azioni necessarie a salvaguardare l’azienda. Parallelamente, il Sindaco fa sapere di aver concordato con il Presidente del Consiglio Comunale la calendarizzazione di una seduta consiliare specifica sulla ASP 1, accogliendo l’istanza presentata dal consigliere Andrea Core. Questa iniziativa istituzionale giunge in risposta ai gravi allarmi lanciati dalle sigle sindacali e dalle famiglie, che denunciano una condizione complessa dovuta ai debiti pregressi e ai decreti ingiuntivi delle ditte fornitrici, dinamica che sta impedendo a diverse cooperative di erogare regolarmente gli stipendi a circa 250 dipendenti. Proseguendo nella disamina delle responsabilità gestionali e legislative, la nota stampa riporta la precisazione del Sindaco, secondo cui “nessuno vuole addossare tutte le colpe al commissario straordinario Roberto Canzio; il vero problema è che la Regione non ha mai voluto affrontare né la questione dei debiti pregressi né quella di una necessaria revisione della legge del 2011, che ha costruito e strutturato le ASP secondo una logica meramente manageriale riducendo il sostegno pubblico”. Tale impianto normativo, viene sottolineato nel testo, avrebbe causato il progressivo peggioramento del quadro finanziario, rendendo indispensabile un piano di risanamento straordinario per tutelare un servizio essenziale e rimarcando la presenza di nodi irrisolti come il mancato accreditamento di nuovi posti letto. In conclusione del documento ufficiale, il Sindaco ribadisce l’impegno dell’amministrazione teramana, pur in assenza di competenze dirette sulla materia, assicurando che verrà fatto ogni sforzo possibile a supporto dei lavoratori e dei sindacati. L’obiettivo espresso è quello di affiancare l’azione del commissario Canzio, definito come un amministratore “lasciato ad affrontare una situazione straordinaria con poteri ordinari”, senza trascurare l’impatto che tale incertezza genera sugli utenti e sulle loro famiglie, le quali continuano a richiedere con forza un intervento risolutivo per il futuro delle case di riposo.
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