Nel corso del convegno “Vigne eroiche d’altura. Cultura, identità e futuro della viticoltura di montagna”, organizzato dal Cervim nell’ambito di Vinorum all’Aquila, il direttore della Bio Cantina Sociale Orsogna, Camillo Zulli, ha richiamato il valore delle aree montane nella tutela della biodiversità, affermando che “recuperare vitigni significa preservare un patrimonio genetico legato all’identità del territorio”. L’iniziativa ha fatto da cornice all’annuncio del vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente sull’adesione dell’Abruzzo al Cervim, alla presenza del presidente Nicola Abbrescia.
La Bio Cantina Sociale Orsogna è tra le realtà pionieristiche della viticoltura eroica regionale, certificata Cervim dal 2014 per i vigneti oltre i 500 metri nei comuni di Guardiagrele, Pretoro, Filetto e Orsogna, e vincitrice dal 2016 di sei medaglie d’oro e una d’argento al Mondial Vins Extrême. Zulli ha ricordato il progetto “Pe’ nin perde la sumente”, sviluppato con la Banca del Germoplasma del Parco Nazionale della Maiella, dedicato alla ricerca e al recupero di vitigni autoctoni montani. Nel suo intervento Abbrescia ha definito esemplare il lavoro svolto dalla cantina, sottolineando l’obiettivo di estendere la viticoltura eroica lungo l’intero Appennino e la necessità di rafforzare il rapporto con le istituzioni, la comunicazione e la qualità dei vini. Zulli ha inoltre illustrato un nuovo progetto presentato nell’ambito del Gal Maiella Verde, volto a ricostruire e preservare antichi vigneti attraverso fonti storiche e testimonianze dei viticoltori locali. Tra i vini premiati dal Cervim figurano, tra gli altri, il Terre di Chieti Igt Pecorino “Calai”, il Pinot grigio “Esodo”, il “Myrrhis” e lo Chardonnay “Polegra”, oltre all’Abruzzo Pecorino Dop “Calai”, insignito della medaglia d’argento nel 2021.












