Campeggiano tra via De Gasperi e via Po, a Teramo. Due manifesti 6×3 proposti da Futuro In che riassumpno i timori e i problemi che con particolare frequenza colpiscono il capoluogo aprutino. “Basta aggressioni, basta furti, basta risse, Teramo merita più sicurezza“. La risposta a chi parla di insicurezza “percepita”, buttando la palla nel campo dei cittadini. Nei 6×3, per Futuro In più che un messaggio, c’è un’esortazione in comunione con un auspicio: che Teramo torni com’era, senza zone off limits colpite dal degrado. Una cittadina tranquilla. Un compito che spetta a più di un attore: non solo allo Stato, come si è soliti pensare, che fa quel che può, ma anche ai Comuni, come ha ricordato più volte il consigliere Franco Fracassa, durante le assise municipali. Enti che, qualora ci sia la volontà, hanno tutti i mezzi per affrontare il problema. A cominciare dal TUEL, il Testo Unico degli Enti Locali che all’art.54 ne definisce i contorni e i poteri.