Nel corso dell’audizione convocata dalla Commissione “Statuto – Regolamenti – Nuovo Comune di Pescara”, presieduta da Luigi Albore Mascia, il deputato di Azione Giulio Sottanelli ha illustrato la proposta di legge per l’istituzione della Città metropolitana di Pescara, sottolineando che “non sostituisce né contraddice il percorso della Nuova Pescara, ma rappresenta un provvedimento complementare e di più ampio respiro”. Sottanelli ha spiegato che “la Città metropolitana nascerebbe dalla trasformazione dell’attuale Provincia, comprendendo tutti i 46 Comuni del territorio senza sopprimere le identità locali”, aggiungendo che “la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore riguarda la nascita di un nuovo Comune, mentre la Città metropolitana è un ente di area vasta che coordina e pianifica su scala provinciale”. Sul piano giuridico, il deputato ha chiarito che “non serve una legge costituzionale, ma una legge ordinaria dello Stato, come previsto dalla legge Delrio”, e che “non sono necessarie dotazioni finanziarie aggiuntive, poiché la Città metropolitana sostituirebbe la Provincia ereditandone patrimonio e funzioni”. Sottanelli ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, ricordando che “tra Bologna e Bari manca un polo metropolitano riconosciuto e Pescara non può restare fuori da questa geografia istituzionale”. Ha inoltre sottolineato che “entrare nel circuito delle Città metropolitane significa avere un rapporto più diretto con Governo e Unione europea e un peso maggiore nelle scelte infrastrutturali”. Particolare attenzione è stata riservata ai piccoli Comuni e alle aree interne, con l’obiettivo di “rafforzarli attraverso la partecipazione alla Conferenza metropolitana e il supporto tecnico e amministrativo”. Infine, Sottanelli ha richiamato i canali di finanziamento riservati alle Città metropolitane, come il Programma Nazionale Metro Plus 2021‑2027 e i Piani urbani integrati del PNRR, osservando che “l’Abruzzo rischia di restare fuori da risorse decisive per infrastrutture, mobilità e servizi”. Ha concluso affermando che “la Città metropolitana di Pescara non è una proposta contro qualcuno, ma per i cittadini, per i Comuni e per l’intera regione: è il momento di cogliere questa opportunità”.
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