In un comunicato congiunto, FP CGIL, Fisascat CISL, UIL FP e UGL Salute riferiscono di aver incontrato le cooperative che gestiscono i servizi nelle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella, alle quali è stata rappresentata la difficoltà nel garantire il pagamento dello stipendio di aprile. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che “le lavoratrici e i lavoratori assicurano un servizio fondamentale e hanno diritto a ricevere puntualmente lo stipendio”, sottolineando inoltre che “non è accettabile essere esclusi dai tavoli quando si chiedono incontri sui problemi organizzativi” e che “eventuali criticità devono essere comunicate con tempestività, non a pochi giorni dalla scadenza dei pagamenti”. Nel comunicato si precisa che i sindacati non intendono accettare alcuna proroga e che gli stipendi devono essere corrisposti regolarmente il 20 del mese. Le cooperative, si legge, non avrebbero fornito certezze, ma le sigle sindacali affermano che “dato l’avviso tardivo, il problema può essere risolto e gli stipendi devono essere pagati”. Le parti si aggiorneranno direttamente il 20 maggio. In caso di mancato pagamento, i sindacati annunciano la proclamazione immediata dello stato di agitazione, con un margine massimo di 24 ore per verificare l’avvenuto versamento.