In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, che celebra l’eredità di Florence Nightingale (*), la UGL Salute ha scelto di trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione critica e di rivendicazione sindacale. Il Segretario Nazionale Gianluca Giuliano ha voluto sottolineare come questa professione rappresenti oggi il vero pilastro del Servizio Sanitario Nazionale, unendo una preparazione tecnica sempre più sofisticata a una profonda dote di umanità. La figura dell’infermiere moderno viene descritta come un professionista multidisciplinare che agisce da clinico, educatore e manager della salute, un ruolo fondamentale senza il quale il sistema sanitario rischierebbe il collasso definitivo. Tuttavia, dietro il prestigio del ruolo, si celano criticità sistemiche che il sindacato denuncia con forza, evidenziando una frattura tra il valore sociale della categoria e il trattamento economico e normativo ricevuto. “Oggi celebriamo giganti della cura,” ha dichiarato Giuliano, spiegando come non sia più possibile accettare celebrazioni puramente formali mentre i lavoratori affrontano quotidianamente turni massacranti e carenze di organico. Secondo il Segretario, infatti, “la passione e lo spirito di sacrificio non possono essere un alibi per lo sfruttamento,” un concetto che richiama l’urgenza di interventi concreti per arginare lo stress psicofisico e la fuga di professionisti verso l’estero. La situazione nelle corsie italiane viene descritta quasi come un bollettino di guerra, tra l’escalation di aggressioni ai danni del personale e retribuzioni che restano ben al di sotto della media europea. Davanti a questo scenario, la UGL Salute ha ribadito la necessità di passare dalle parole ai fatti, invocando un adeguamento delle indennità specifiche e un rafforzamento strutturale del personale. “Il tempo delle pacche sulle spalle è finito,” ha ammonito duramente il leader sindacale, concludendo che “il coraggio non basta se i professionisti vengono lasciati soli” e promettendo battaglia finché non sarà garantita la piena dignità a chi rappresenta la democrazia sanitaria del Paese.

Florence Nightingale

(*)Florence Nightingale (Firenze, 12 maggio 1820 – Londra, 13 agosto 1910) è stata un’infermiera britannica nota come “la signora con la lanterna”. È considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, in quanto fu la prima ad applicare il metodo scientifico attraverso l’utilizzo della statistica. Propose inoltre un’organizzazione degli ospedali da campo.