Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale di Teramo sono stati illustrati il rendiconto dell’ente e gli aggiornamenti su alcune questioni legate alla viabilità. Il presidente Camillo D’Angelo ha evidenziato la mole di lavoro svolta dalla Provincia, richiamando anche le difficoltà legate ai limitati trasferimenti regionali per la manutenzione stradale e ad alcune criticità amministrative che incidono su interventi e servizi. La seduta si è aperta con le interrogazioni dei consiglieri Pietro Adriani, Maria Cristina Cianella e Caterina Provvisiero, che hanno posto l’attenzione rispettivamente sulla chiusura del ponte in legno sul Salinello, sulle procedure per il ponte di Collerenti e sulla richiesta di una postazione fissa di controllo della velocità sulla provinciale 8. Per il ponte sul Salinello, il presidente ha confermato la volontà di procedere rapidamente agli interventi, ricordando che la convenzione vigente prevede il finanziamento da parte dei Comuni interessati. È stata annunciata una riunione con le amministrazioni locali per definire i passaggi successivi. La mozione relativa alla provinciale 8, dopo alcune modifiche, è stata approvata all’unanimità, con riferimento al decreto prefettizio che ha già recepito la richiesta di installazione dell’autovelox. Sulla ricostruzione del ponte di Collerenti è stato comunicato che i lavori, affidati alla ditta Costram, partiranno il 4 maggio. La Provincia ha ricostruito l’iter amministrativo, segnato da un lungo periodo di sequestro e dai tempi necessari per il parere della Soprintendenza, sottolineando di aver completato progettazione e gara nei tempi previsti una volta ottenute le autorizzazioni. La Provincia ha inoltre approvato il rendiconto 2025, che evidenzia una gestione con oltre 130 milioni già impegnati in opere pubbliche, tempi di pagamento tra i più rapidi e un risultato di amministrazione di circa 14 milioni, di cui 1,2 realmente disponibili. Prosegue il recupero dei crediti verso la Regione Abruzzo, pari a 7,8 milioni, e l’attività di riscossione su Cosap e Tefa, che ha portato a recuperare complessivamente oltre 5 milioni di euro.