Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato una fase di consultazione pubblica per la definizione dell’atto di indirizzo strategico relativo alla valorizzazione delle conoscenze e al trasferimento tecnologico per il triennio 2026-2028. L’iniziativa punta a raccogliere contributi diretti dal mondo produttivo e scientifico per delineare le linee guida nazionali che governeranno l’innovazione nei prossimi anni. La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia ha sollecitato la partecipazione attiva del sistema economico locale, sottolineando come l’interazione tra i diversi attori sia determinante per rendere le politiche centrali aderenti alle necessità dei territori. L’obiettivo ministeriale si articola su direttrici precise che spaziano dalla conversione dei risultati della ricerca scientifica in asset economici alla rimozione degli ostacoli che ancora separano il mondo accademico da quello industriale. L’integrazione tra ricerca e impresa rappresenta il motore necessario per garantire la competitività del Paese nel lungo periodo, si legge nelle note a commento dell’iniziativa. Il documento strategico in fase di redazione intende infatti rafforzare le reti tra i centri di competenza e il tessuto industriale, velocizzando l’adozione di nuove tecnologie da parte delle imprese e delle startup. Alla consultazione possono contribuire università, enti di ricerca, singoli cittadini e realtà imprenditoriali. I soggetti interessati hanno la possibilità di inviare proposte e osservazioni entro il termine del 7 maggio 2026 attraverso i canali telematici predisposti. Il risultato di questo confronto collettivo confluirà nell’architettura finale della strategia, con l’intento di costruire un ecosistema dell’innovazione che sia al contempo moderno e inclusivo per tutte le componenti del sistema Italia.












