La notizia è arrivata nelle redazioni stamani, attraverso un comunicato a firma del primo cittadino. Una lunga premessa, nella quale Gianguido D’Alberto riassume e rivendica l’operato svolto durante la sua sindacatura. Al di là delle parole, però, è evidente l’impasse del governo comunale in carica e la certificazione che occorre un cambio di marcia e aggiungiamo, anche di visione. La giunta uscente lascia una città sofferente, insicura, economicamente e politicamente debole. L’ultimo schiaffo qualche giorno fa per mano degli imprenditori del Centro, che in un’assemblea pubblica hanno incalzato il sindaco in cerca di soluzioni e soprattutto di chiarezza. Assemblea che, tuttavia, ha registrato un’assenza importante, proprio nella figura del sindaco, “impegnato altrove”. A questo si aggiungono fibrillazioni interne alla stessa maggioranza. Insomma, una serie di circostanze che hanno imposto il passo, che qualcuno dice, sia stato “consigliato” dall’alto. Una operazione che sotto la veste del “rilancio dell’azione amministrativa e politica”, mira anche a recuperare spazi elettorali durante l’ultimo miglio della consigliatura, in vista del tentato Grande Salto su altri scranni nel 2027. Chi entra e chi esce nella nuova Giunta si vedrà. Qualcuno leccherà le sue ferite, altri rimarranno seduti ben ancorati alla cadrega. Qualche nome circola, così come circolano i nomi di qualche rinforzo proveniente da liste civiche. Uscite dalla porta e fatte rientrare dalla finestra. Tra poco si saprà. Questione di ore.

Nota del Sindaco Gianguido D’Alberto sul riassetto politico-amministrativo e sulla definizione del programma di fine consiliatura

“Il ruolo di un Sindaco è quello di amministrare avendo come faro sempre e solo gli interessi della comunità. Ed è quello che, fin dal primo mandato, ho sempre fatto, nel rispetto della visione e del programma con i quali ci siamo presentati ai cittadini. L’obiettivo del progetto con cui siamo nati e per il quale siamo stati eletti era, e non può che continuare ad essere, quello di scrivere una storia politico-amministrativa diversa rispetto al passato, lontana dai piccoli interessi di bottega, dai cabotaggi politico-amministrativi, da logiche di nomine, poltrone e interessi personali che nulla hanno a che vedere con la crescita e lo sviluppo di una città.

In questi anni abbiamo ottenuto importantissimi risultanti, portando avanti una rigenerazione complessiva della città, dal centro alle frazioni, e mettendo a terra una visione del capoluogo di provincia quale centro di attrazione e coordinamento di area vasta che Teramo non aveva mai conosciuto. Certo degli errori sono stati fatti, anche dal sottoscritto – com’è fisiologico nella vita di qualsiasi amministrazione a fronte dei problemi quotidiani e delle complessità del nostro tempo – ed è nostro compito prenderne atto e ridare ulteriore e decisivo slancio all’attività politico-amministrativa.

In questi anni abbiamo dimostrato il nostro coraggio nelle scelte quotidiane, anche difficili. Scelte che come Sindaco ho sempre condiviso con tutte le forze che hanno appoggiato questo progetto e che hanno riportato il centrosinistra alla guida di questa città, a partire dal Partito Democratico – che rappresenta un riferimento e che è sempre stato l’architrave politica di questa esperienza – da tutte le altre forze politiche e dalle liste civiche che hanno avviato e condiviso con noi questo percorso.

Tanto che oggi Teramo è punto di riferimento a livello regionale e nazionale come esperienza politico amministrativa alternativa alle destre. Ed è responsabilità di tutti preservarne e riconoscerne il valore. In questi mesi abbiamo vissuto diversi momenti politico-elettorali che ci hanno visto impegnati tutti insieme in partite fondamentali e in cui il ruolo di Teramo, come dimostra la vittoria in Provincia, è stato determinante. In questa fase si è chiuso un ciclo ed è giunto il momento, dopo aver portato a compimento atti importanti e necessari, di procedere a una rivisitazione diffusa dell’assetto politico amministrativo del Comune, che tenga conto delle evoluzioni che ci sono state e delle sfide che ci attendono in questa nuova e conclusiva fase del mandato.

Per questo ho deciso di procedere, nel corso di questa settimana, a un azzeramento della Giunta, con il consequenziale e connesso obiettivo di rafforzare la squadra, mettere a punto il programma di fine consiliatura e potenziare l’efficienza e l’efficacia della macchina amministrativa, aprendo immediatamente il confronto con le forze politiche e civiche che fin dal primo giorno sostengono questa maggioranza.

Confronto che non è mai mancato e che ha contribuito a determinare, nel corso di questi anni, le diverse scelte politico-amministrative. Sono certo che anche in questa occasione questo passaggio, guidato dal Sindaco, sarà da tutti inteso con lo stesso spirito: a questa maggioranza non appartengono e non apparterranno istinti rivendicativi che nulla hanno a che vedere con il bene della città. La rivisitazione della Giunta, cui dovrà contribuire la responsabilità di tutti, non può e non dovrà mai essere una questione di meri equilibri politici, ma deve esclusivamente rispondere alla necessità di portare a termine il programma di fine mandato e dare nuovo slancio all’attività amministrativa, per proseguire nel raggiungimento dei nostri obiettivi e degli obiettivi della città e preservare la fisionomia di un’Amministrazione forte, dinamica, libera da ogni forma di condizionamento. Servono per questo un nuovo scatto e una nuova forte assunzione di responsabilità da parte di tutte le forze politiche e civiche di maggioranza. Abbiamo di fronte appuntamenti importanti, sia a livello amministrativo che politico – non ultimo il rinnovo della carica di Presidente della Provincia rispetto al quale Teramo non può che svolgere un ruolo fondamentale – e per questo è arrivato il momento di avviare insieme questa fase di rilancio, per confermare sul piano della politica e dell’interesse dei cittadini un’idea di città alternativa alle destre e coerente con il grande lavoro avviato e portato avanti in questi anni. Al termine di questa breve fase di riflessione saremo più forti e pronti ad affrontare la fine della legislatura con l’unico faro che abbiamo sempre avuto: l’interesse della città e dei cittadini di Teramo”.

Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo