
Si è tenuto ieri a Pescara, presso la Sala Figlia di Iorio del Palazzo della Provincia, il convegno dal titolo “Sine cura. I perché della sicurezza”, un momento di confronto dedicato all’evoluzione dei sistemi di protezione in un contesto globale segnato da conflitti e innovazione tecnologica. L’evento è stato promosso da Sandro Mariani, Presidente della Commissione Vigilanza della Regione Abruzzo, in collaborazione con l’organismo di ricerca Res On Network. Durante l’incontro è emerso come il tema della sicurezza sia passato dall’essere una materia riservata a pochi esperti a un argomento di stretto interesse pubblico, influenzando la quotidianità dei cittadini tra privacy e gestione dei dati personali. È incredibile come certe tematiche siano diventate di grande attualità calamitando l’interesse di molti cittadini, ha dichiarato Mariani, sottolineando la necessità di proseguire il percorso di riflessione su tutto il territorio regionale. L’analisi tecnica è stata affidata a relatori di alto profilo che hanno approfondito il legame tra tecnologia, reti informative e protezione dello Stato. Marco Santarelli, analista investigativo, ha evidenziato come il concetto di segreto mantenga un ruolo centrale nelle strategie di controspionaggio, specialmente a fronte delle attuali tensioni internazionali in Medio Oriente. Al dibattito hanno preso parte anche l’Onorevole Luciano D’Alfonso, il già responsabile del controspionaggio italiano Marco Mancini, il consigliere dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale Arturo Di Corinto e il saggista Salvatore Santangelo. Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per la partecipazione di un pubblico eterogeneo, interessato a comprendere i retroscena e la complessità professionale che caratterizzano l’attività di intelligence e la difesa nazionale.













