“A chi giova la fine del Centro Storico?”. E’ la domanda con la quale gli imprenditori “dentro le mura”, riuniti nel Consorzio Shopping, incalzano da tempo il sindaco Gianguido D’Alberto “senza, tuttavia ,ricevere risposte“. “L’ultima occasione offerta e persa dal primo cittadino per fare chiarezza, dicono i portavoce del Consorzio, si è infranta tra i tavolini del Caffè Des Artistes di piazza Martiri della Libertà, mercoledì scorso“. C’erano tutti a quell’appuntamento, in una adunata bipartisan. Politici di rango, commercianti e residenti. Mancava però, proprio il protagonista “in faccende romane affaccendato“. Un’assenza che non è andata giù all’assisse popolare pubblica, privata “ancora una volta” delle spiegazioni attese.

I consiglieri regionali Gatti e Mariani, al Des Artistes durante l’assemblea pubblica di mercoledì scorso

Si è prestato l’assessore Antonio Filipponi a farne le veci. Si è sottoposto al fuoco di fila delle domande della Stampa e degli imprenditori, con coraggio, ma anche da consumato politico. Dribbling da campione di calcio:”tono pacato, risposte decise e a raffica, chiarimenti pochi“, è stato il commento di un commerciante, “la solita storia, insomma“. Una vicenda che ha rinvigorito lo scontro, come dimostra il simulacro del sindaco D’Alberto, esposto stamani in una delle vetrine di Corso San Giorgio, con accanto dei volantini. Sopra di essi il malizioso j’accuse: “A chi giova la fine del Centro Storico?”, seguito dalle quattro fatidiche domande in attesa di risposte. Una su tutte, richiamata proprio dal titolo. “Il nostro impegno non finisce qui – ci dice Osvaldo Di Teodoro del Consorzio – la settimana prossima comincerà una campagna con manifesti affissi in città… seguiranno poi altre iniziative…”