Si è insediato questa mattina il nuovo Consiglio provinciale, rinnovato dopo la votazione di secondo livello dell’8 marzo. Tra i consiglieri uscenti tornano Luciano Giansante, Pietro Adriani e Cristina Cianella, affiancati da Caterina Provvisiero e Fabio Altitonante. Hanno fatto il loro debutto Gabriella Recchiuti per Azione, Paolo Tribuiani, Dino Ioannone e Massimo Varani per la Casa dei Comuni, oltre a Giuseppe Marziani per la lista del Presidente. Nominati anche i capigruppo: Marziani, Recchiuti, Tribuiani e Giansante. Nel corso della seduta diversi consiglieri hanno richiamato la necessità di collaborazione tra maggioranza e minoranza.

Il banco della Minoranza

Tra gli interventi politici, Gabriella Recchiuti ha richiamato l’importanza del merito, Paolo Tribuiani ha evidenziato il tema delle risorse, Dino Ioannone ha posto l’attenzione sulla pedemontana sud, Massimo Varani sul lavoro di squadra, Giuseppe Marziani sull’impegno verso la comunità, mentre Luciano Giansante e Cristina Cianella hanno ribadito gli spazi di collaborazione. Caterina Provvisiero ha richiamato la centralità di strade e scuole, e Pietro Adriani il ruolo della Commissione di Vigilanza.

La maggioranza

Il Presidente Camillo D’Angelo ha illustrato l’aggiornamento delle Linee di Mandato: ha annunciato 124 nuove assunzioni e investimenti nella digitalizzazione grazie a un finanziamento PNRR di 931 mila euro. Per la viabilità, la Provincia gestisce 1.500 chilometri di strade e ha già realizzato manutenzioni per oltre 40 milioni, con ulteriori lavori programmati per più di 55 milioni e interventi specifici su ponti e infrastrutture. Il piano triennale 2026-2028 prevede opere strategiche per circa 550 milioni, tra cui Pedemontana Sud, Smart Road e nuovi collegamenti tra aree industriali, oltre a 37 milioni destinati alle piste ciclabili. Sul fronte scolastico sono stati appaltati interventi per 20 milioni e programmati lavori per oltre 212 milioni legati alla ricostruzione post sisma, con progetti come il nuovo Polo Tecnico di Teramo e il Polo Liceale Saffo. Tra le emergenze affrontate figura il caso del Liceo Delfico, con moduli provvisori per 2,4 milioni. Previsti infine ulteriori investimenti per adeguamenti sismici, antincendio e valorizzazione del territorio.