La mobilità passiva sanitaria in Abruzzo registra un nuovo calo per il secondo anno consecutivo: nel 2024 il saldo scende a –86 milioni di euro, rispetto agli 89 milioni del 2023 e ai 98 del 2022. Lo comunica l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, sulla base dei dati del Dipartimento Sanità regionale. La riduzione del disavanzo è legata soprattutto alla crescita della mobilità attiva, passata da 89 milioni nel 2022 a 110 milioni nel 2024. In aumento sia i ricoveri ospedalieri, che salgono da 71 a 79 milioni, sia la specialistica ambulatoriale, che passa da 8,7 a 14,6 milioni nello stesso periodo. L’Abruzzo si colloca in una fascia intermedia tra le regioni italiane, alle spalle di Liguria e Basilicata e davanti a Sardegna e Lazio. «Il rafforzamento della capacità attrattiva, in particolare nei ricoveri e nella specialistica, è il principale fattore della riduzione del disavanzo», osserva la Verì, che richiama gli interventi su alta complessità, riduzione delle liste d’attesa e potenziamento dell’offerta pubblica.