Il Comune di Teramo ha tracciato il bilancio delle attività svolte nel 2025 per il contrasto alla povertà estrema, registrando 118 persone in situazione di marginalità con una spesa complessiva di oltre 146mila euro. Il Sindaco Gianguido D’Alberto e l’Assessore al Sociale Stefania Di Padova hanno spiegato attraverso un comunicato che riportiamo in sintesi, che “in questi anni, in tutto il Paese, sono aumentate in maniera importante le fragilità sociali con l’emergere di nuove povertà che necessitano di interventi mirati”, precisando che l’amministrazione ha investito in modo significativo per potenziare i servizi tradizionali e quelli dedicati al disagio estremo.

La vice sindaco e assessore Stefania Di Padova

Nel periodo compreso tra giugno e dicembre, gli interventi hanno riguardato prevalentemente uomini di origine straniera, molti dei quali richiedenti protezione internazionale, con l’attivazione del progetto Stazione di Posta gestito dal Consorzio di Solidarietà aprutina. Le autorità cittadine hanno sottolineato come nel 2025 siano stati avviati anche i servizi di housing first, aggiungendo che “la nostra priorità, come Amministrazione, è sempre stata quella di non lasciare nessuno indietro”. Secondo quanto riportato dal Comune, i servizi non si sono limitati all’accoglienza in dormitori o strutture ricettive, ma hanno incluso percorsi di mediazione, assistenza sanitaria e supporto legale per il rinnovo dei titoli di soggiorno. D’Alberto e Di Padova si sono detti soddisfatti dei risultati ottenuti, ribadendo la volontà di proseguire su questa linea poiché “intervenire sulle situazioni di difficoltà rappresenta anche uno strumento per favorire la sicurezza urbana e una società può dirsi civile e democratica solo se è davvero vicina ad ogni persona”.