La rassegna culturale L’Eco degli Antichi giunge al suo sesto e ultimo appuntamento sabato prossimo, alle ore 17, nella cornice della chiesa di Santa Maria a Bitetto a Teramo. L’evento conclusivo del ciclo di incontri ospita la scrittrice Wanda Marasco, Premio Campiello 2025, con la sua opera Di spalle a questo mondo, edita da Neri Pozza. Il volume si configura come una narrazione densa che intreccia la ricostruzione storica alla forza drammatica del mito, ripercorrendo le esistenze di Ferdinando Palasciano e della consorte russa Olga. L’autrice colloca i suoi protagonisti in una Napoli verticale, una torre che funge da rifugio per anime segnate da un’eccedenza di sensibilità e da traumi profondi, in perenne tensione tra la linearità del tempo e l’eternità del destino umano. Al centro della riflessione proposta da Marasco emerge la condizione dell’uomo intesa come carne dolente e spirito in fermento, riportando in primo piano gli interrogativi classici sulla libertà e sull’identità che affondano le radici nella simbologia della Sfinge.

La narrazione esplora il confine sottile tra la genialità poetica e lo smarrimento della mente, interpretando la follia non come un deficit fisiologico, ma come un accumulo di memoria e qualità che imprigiona lo sguardo dei profeti. L’autrice, vivendo e scrivendo alle falde del Vesuvio e in prossimità dei Campi Flegrei, infonde nel testo una voce potente e fragile al tempo stesso, sospesa tra la vitalità del presente e la fragilità dei vaticini sibillini. Il pomeriggio culturale prevede le letture di Wanda Marasco e Maria Paola Fabiocchi e la moderazione di Valeria Di Felice. L’introduzione critica ai temi del romanzo è affidata a Giovanna Albi, che traccerà le coordinate per interpretare l’opera come un classico contemporaneo capace di sintetizzare il percorso intellettuale fin qui articolato dalla rassegna. L’incontro è realizzato con la collaborazione della libreria Mondadori di Teramo e gode del patrocinio di Teramo Nostra, del Comune di Teramo e del Conservatorio Statale di Musica Gaetano Braga.













