La sicurezza della Strada Provinciale 17/A è stata al centro di un incontro tra una delegazione di residenti di Tofo Sant’Eleuterio e il presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo. I cittadini, rappresentati dal portavoce Elio Censori, hanno espresso forte preoccupazione per l’alta velocità dei veicoli che attraversano la frazione, lamentando una condizione che li costringe a restare chiusi in casa e rende pericoloso persino raggiungere la chiesa locale. Ci costringe a chiuderci dentro le case, non possiamo più nemmeno passeggiare senza rischiare la vita, ha sottolineato Censori, evidenziando la vulnerabilità di anziani, disabili e famiglie con bambini piccoli.

Sebbene interventi come la realizzazione di marciapiedi o strisce pedonali rialzate rientrino nella competenza del Comune di Teramo, il presidente D’Angelo ha garantito la massima collaborazione istituzionale. Il presidente ha dichiarato che l’ente è pronto a un confronto tecnico con l’amministrazione comunale, precisando che il problema della sicurezza e dell’alta velocità è al centro della nostra attività di controllo del territorio: le multe non piacciono a nessuno ma, di fatto, si rivelano il deterrente migliore. All’incontro, che ha visto la partecipazione del capo nucleo Gino Quaranta e del comandante della Polizia provinciale Pasquale Vittorini, è emersa la disponibilità dei residenti ad accettare l’installazione di autovelox come soluzione estrema a fronte della gravità della situazione. Nell’immediato, la Provincia ha disposto interventi per migliorare la segnaletica orizzontale e verticale, con particolare attenzione all’incrocio con Villa Falchini, e ha programmato il potenziamento della manutenzione stradale tramite lo sfalcio dell’erba e la pulizia delle cunette. Parallelamente, verrà incrementata l’attività di vigilanza: Necessario inoltre rafforzare il pattugliamento della Polizia provinciale, che ha già contezza di questa situazione, ha concluso D’Angelo, annunciando una presenza più costante delle pattuglie nelle prossime settimane con finalità deterrenti prima di definire con il Comune gli interventi strutturali di competenza urbana.