La letteratura come strumento di memoria e responsabilità civile sarà al centro dell’incontro promosso dal Salotto culturale, dedicato alla riflessione sul Genocidio Armeno. Romanzi, testimonianze, diari e poesie hanno contribuito nel tempo a tramandare l’esperienza della persecuzione, dell’esilio e della sopravvivenza, opponendo la narrazione al rischio dell’oblio.

L’appuntamento intende mettere in evidenza come la memoria letteraria non si limiti alla ricostruzione storica, ma sollevi interrogativi ancora attuali sul male, sull’identità e sulla convivenza tra i popoli. In questo senso, la scrittura viene letta come un gesto civico, capace di restituire dignità alle vittime e voce ai superstiti, soprattutto in un contesto segnato dal negazionismo e dalla rimozione.Interverrà Maria Chesi, docente al Liceo classico di Reggio Emilia, già relatrice del Salotto culturale e da tempo impegnata nello studio dei rapporti tra storia, narrazione ed etica della responsabilità. «Ricordare attraverso i libri significa assumere una responsabilità verso le nuove generazioni», sarà uno dei temi al centro dell’incontro.La cittadinanza è invitata. L’ingresso è libero.













