All’Aquila è stata avanzata la proposta di creare un Atlante dei Cammini e delle Ciclovie d’Abruzzo, uno strumento per raccogliere, coordinare e promuovere i percorsi già attivi o in fase di sviluppo, con particolare attenzione alle aree del cratere sismico. L’idea è emersa durante l’incontro “Cammini e Ciclovie – Asset strategici per lo sviluppo dei territori del Cratere”, organizzato da Ciclovie della Transumanza, progetto finanziato con fondi PNRR–PNC che coinvolge otto comuni tra le province di Pescara e L’Aquila.

Nel corso del confronto è stata evidenziata la necessità di una regia unica capace di mettere in rete le diverse iniziative. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha richiamato la visione di una “città territorio”, sottolineando come la mobilità dolce rappresenti “un elemento di valorizzazione inimitabile”. Il commissario straordinario per la ricostruzione del Sisma 2016 Guido Castelli ha parlato di una “governance per ciclovie e cammini” per superare interventi frammentati, mentre il sottosegretario regionale Daniele D’Amario ha definito maturo il momento per avviare un Atlante regionale, ricordando che “da soli non si va da nessuna parte”.Il presidente di Carsa Roberto di Vincenzo e il vicesindaco di Cugnoli Lanfranco Chiola hanno richiamato l’importanza di un raccordo operativo tra i vari progetti. Durante l’incontro è stata presentata una prima mappa dei cammini e delle ciclovie dell’area del cratere, descritta come una base aperta a integrazioni.

Il sindaco di Navelli Paolo Federico e Andrea Lolli hanno illustrato l’esperienza del Cammino del Gran Sasso, mentre il presidente del Parco Sirente Velino Francesco d’Amore ha ricordato la prossima conclusione della ciclovia Sirente Velino Bike, lunga 303 chilometri. In chiusura, i responsabili degli Uffici speciali per la ricostruzione Raffaello Fico e Salvatore Provenzano hanno ribadito la necessità di un coordinamento generale delle progettualità presenti sul territorio.