Il 2025 si chiude per l’ADSU Teramo con un bilancio segnato da un’intensa attività amministrativa e da una serie di interventi mirati al rafforzamento del diritto allo studio. L’azione dell’Azienda per il diritto agli studi universitari ha interessato i servizi essenziali, le politiche di sostegno agli studenti, la gestione delle risorse pubbliche e l’avanzamento di progetti strutturali legati alla residenzialità e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare.

Nel corso dell’anno l’ente ha lavorato su un modello orientato alla prossimità e all’efficienza, rafforzando il rapporto con la comunità studentesca e con l’Università di Teramo. Tra le novità più rilevanti figura l’attivazione di uno sportello studenti direttamente all’interno dell’Ateneo, gestito dai beneficiari delle borse lavoro. Il servizio ha consentito un supporto immediato agli studenti sui servizi ADSU e UniTe, semplificando le procedure e riducendo i tempi di risposta. Particolare attenzione è stata riservata alla mensa universitaria, oggetto nel 2025 di un monitoraggio costante finalizzato al miglioramento della qualità e dell’accessibilità del servizio. L’ADSU ha introdotto misure per la gestione dei flussi, il controllo delle prenotazioni e l’estensione degli orari, accompagnando l’azione con verifiche continue sul funzionamento complessivo. Sul piano dell’inclusione alimentare sono stati garantiti pasti per studenti vegani e una doppia distribuzione serale durante il Ramadan, per assicurare pari condizioni a tutta la popolazione universitaria. Accanto a ciò è proseguita l’esperienza della mensa solidale, con la donazione dei pasti non consumati ad associazioni benefiche, in un’ottica di riduzione degli sprechi e responsabilità sociale.

Sul fronte delle borse di studio, oltre alla gestione ordinaria delle domande che ha consentito agli aventi diritto di ricevere la prima rata già nel dicembre 2025, l’ADSU ha avviato un’operazione di recupero crediti relativa a contributi erogati negli anni precedenti a studenti che non avevano raggiunto i requisiti previsti. La ricognizione degli ultimi sei anni ha portato all’individuazione di 226 posizioni e a un importo complessivo da recuperare pari a 249 mila euro. A fine anno risultavano già recuperati circa 100 mila euro, mentre sono in corso ulteriori rientri, anche tramite piani di rateizzazione. Nel settore della residenzialità universitaria l’attività si è concentrata sia sulla ricerca di nuovi alloggi, con una campagna rivolta al mercato privato, sia sulla stipula di convenzioni. In particolare, nel 2025 è stata sottoscritta una convenzione per il complesso di via Balzarini, di fronte al campus universitario, che prevede la disponibilità di 114 posti letto, destinati ad aumentare dopo il completamento delle verifiche tecniche e amministrative.

Rilevanti anche le azioni in materia di mobilità studentesca. Una campagna informativa sui contributi per i trasporti urbani ed extraurbani, realizzata in collaborazione con l’Università, ha prodotto un incremento del 50 per cento delle domande presentate. Sul piano degli spazi per lo studio, l’anno si è chiuso con la riapertura della sala studio nella sede ADSU di via Delfico, restituendo agli studenti un luogo di aggregazione e supporto alla didattica. Il 2025 ha rappresentato un passaggio importante anche per la Nuova Residenza Universitaria di Teramo, interessata da interventi strutturali e di messa in sicurezza. Nel corso dell’anno sono state avviate attività finalizzate al completamento e alla valorizzazione dell’intero complesso, comprese le aree di pertinenza. Sul piano finanziario l’ADSU ha ottenuto un finanziamento dal Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, destinato alla messa in sicurezza del patrimonio immobiliare.

Ampio spazio nel bilancio annuale è stato occupato dalle attività del progetto ADSU PRO TER, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha sviluppato servizi di orientamento, supporto psicologico, sport, formazione e cultura su scala territoriale. Nel 2025 i servizi di orientamento e supporto psicologico hanno registrato centinaia di accessi, mentre le attività sportive e formative hanno coinvolto giovani tra i 18 e i 30 anni in diversi comuni. Sul versante culturale, il 32 Festival Diffuso di Musica e Teatro ha proposto un calendario articolato che ha spaziato dal teatro per ragazzi ai grandi concerti, fino alla chiusura con l’integrale delle Sinfonie di Beethoven nel Duomo di Atri. Il progetto ha inoltre sviluppato interventi dedicati alle diverse abilità, garantendo assistenza personalizzata, trasporto e tutoraggio a studenti con disabilità iscritti all’Università di Teramo.

Nel commentare il bilancio dell’anno, la presidente Manuela Divisi (foto) ha sottolineato che «il 2025 è stato un anno di lavoro vero, concreto, misurabile: abbiamo presidiato e migliorato i servizi essenziali, introdotto innovazioni organizzative, potenziato inclusione e sostegno agli studenti e rafforzato la capacità dell’ADSU Teramo di programmare e governare interventi strategici. Ogni scelta è stata guidata da un principio: rendere il diritto allo studio un diritto reale, accessibile e moderno». La presidente ha inoltre evidenziato che nel 2026 l’ente continuerà a consolidare le azioni avviate e ad accelerare sui progetti in corso. La direttrice Renata Durante ha invece rivolto un ringraziamento al personale dell’Azienda, evidenziando come «pur operando con un organico ridotto, ma composto da professionalità di altissimo livello, l’ADSU sia riuscita a garantire continuità, precisione e tempestività nelle procedure, raggiungendo risultati importanti su più fronti». Un lavoro quotidiano che, ha aggiunto, consente di assicurare efficienza, trasparenza e tutela del diritto allo studio