A Pineto, si legge sul sito Pescara Pulita, anche i sacchi dell’immondizia finiscono a stecchetto. Arriva infatti la tariffa puntuale: più rifiuti produci, più paghi. Una sorta di “bilancia fiscale” che promette di trasformare ogni cittadino in un attento selezionatore seriale, con lo sguardo sospettoso verso qualsiasi buccia di banana di troppo. La novità ha già acceso la fantasia dei residenti: c’è chi giura che peserà l’umido con la stessa concentrazione di un gioielliere e chi minaccia di dichiarare guerra agli imballaggi inutili. La notizia, tuttavia, ha sollevato qualche perplessità: “chi ha neonati in casa, ha sottolineato un lettore, per via dei pannolini pagherà di più, come pagherà di più chi ha una famiglia numerosa che già di per sè è un impegno economico rilevante“, “senza contare, aggiunge un altro, che ci sarà la corsa all’imboscamento, rifiuti buttati per strada più di quanto accada ora“: Addio sprechi, comunque, e benvenuti contenitori vuoti sciacquati con cura maniacale, perché ogni grammo conta. Altro che prova costume: qui la vera sfida è la prova bidone. L’obiettivo, spiegano dal Comune, è chiaro: meno rifiuti, più riciclo e maggiore equità. In pratica, se produci poco paghi poco. E mentre Pineto si avvia verso un futuro più sostenibile, una cosa è certa: d’ora in poi buttare qualcosa si farà sotto… il peso della responsabilità. (Immagine AI)
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