Il copione è sempre uguale, chiodi sparsi lungo la carreggiata e auto incendiate per coprirsi le spalle e bloccare il traffico. Un rituale criminale dal protocollo ben collaudato. Gente del mestiere, spesso con addestramento militare. L’assalto è avvenuto lungo la corsia Nord, nel tratto di autostrada tra Ortona e Pescara. Da accertare ancora quali siano state le modalità dell’assalto, se con l’impiego di armi da fuoco e se siano state utilizzate (Aggiornamento*). Verifiche anche sull’ eventuale bottino che dalle prime indiscrezioni ammonterebbe a circa 400mila euro. Alcuni automobilisti di passaggio sono rimasti intossicati dal fumo, anche se fortunatamente in maniera non grave. Visitati dai sanitari del 118, non hanno tenuto necessario il ricovero in ospedale. Nell’ottobre scorso un altro portavalori fu assaltato nei pressi di Macerata, con le stesse tecniche. In quella occasione, tuttavia, i malviventi furo rintracciati poco dopo e arrestati.

(Aggiornamento*): La Polizia starebbe raccogliendo alcuni bossoli sull’asfalto, circostanza che conferma l’uso delle armi da fuoco. Per scardinare i portelloni del furgone blindato sarebbe stato usato esplosivo.
Il comunicato emesso dalla società autostrade: “Alle ore 7 circa, sull’autostrada A14 Bologna-Taranto, è stato chiuso il tratto compreso tra Ortona e Pescara Sud, in direzione Pescara, a causa di una rapina a un furgone un portavalori, avvenuto all’altezza del km 402, in cui sono rimaste coinvolte anche tre autovetture e un camion. Sul luogo dell’evento sono intervenute le pattuglie della polizia stradale, che stanno effettuando gli accertamenti per la ricostruzione dell’evento, e il personale della Direzione 7 Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Attualmente, nel tratto interessato, il traffico risulta bloccato e si registra 1 km di coda in direzione Pescara. Gli utenti che viaggiano verso Pescara devono uscire a Ortona, percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in autostrada a Pescara Sud”.
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