La fantasia dei ladri non ha limiti. Dopo la truffa del finto carabiniere che annuncia il grave incidente provocato dal parente con la necessità di un immediato risarcimento, anche l’oro che si ha in casa, va bene, ora una nuova tecnica criminale corre sul filo del telefono. Il carabiniere c’è sempre, ma lo scopo non è quello di farsi consegnare oro e denaro, ma di far sì che la vittima si allontani da casa per rubare indisturbati. Una tecnica che non necessita di un successivo contatto diretto con il malcapitato, eliminando il rischio di un possibile riconoscimento futuro. Uno di questi tentativi ha messo in allarme alcuni residenti della frazione di Caruscino, nel comune di Avezzano. La segnalazione arriva da un lettore che ha vissuto l’episodio in prima persona. Sedicenti carabinieri, ha riferito, avrebbero comunicato via telefono la presunta clonazione delle targhe delle auto di famiglia per scopi illegali, esortando a portarsi con urgenza presso la caserma di Celano.

Nel corso delle conversazioni, però, sarebbero state poste domande inopportune su chi si trovasse in casa in quel momento, oltre all’invito insistente a recarsi in caserma, distante circa 18 chilometri. Dettagli che hanno insospettito le vittime, in gran parte anziane, le quali hanno contattato i figli che hanno intuito il raggiro, organizzato con il solo scopo di liberare la casa. Nessuno, fortunatamente, avrebbe seguito le indicazioni dei truffatori. L’episodio ripropone una modalità di truffa già nota, basata su urgenza e paura. Resta l’invito a non fornire informazioni personali al telefono e, in caso di dubbio, a contattare direttamente le forze dell’ordine attraverso i canali ufficiali.