Sei imprese agricole e pastorali della provincia dell’Aquila sono state colpite da provvedimenti interdittivi antimafia al termine di un’attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza. Le misure riguardano aziende individuali e collettive ritenute coinvolte in un sistema fraudolento finalizzato all’indebito ottenimento di fondi della Politica Agricola Comune, con truffe contestate anche a danno dell’Unione Europea.
I provvedimenti rappresentano l’esito di un approfondito monitoraggio sul territorio e fanno seguito alla recente decisione dell’Autorità giudiziaria di rinviare a giudizio 44 soggetti coinvolti nell’operazione. Alla luce di questo sviluppo, le precedenti misure di prevenzione collaborativa, già adottate nei mesi scorsi, sono state trasformate in interdittive antimafia, lo strumento più incisivo per impedire alle imprese ritenute permeabili a interessi criminali di operare con la pubblica amministrazione.













