Valdo Di Bonaventura, ex assessore alla cura e alla bellezza cittadina della giunta D’Alberto, non ci sta a rimanere fuori dalla vita politica teramana. Non per attaccamento alla poltrona perduta, nè per sentimenti di velata ripicca. Ricorda ancora i giorni in cui , insieme alla collega in giunta Ilaria De Santis, assunse il ruolo di vittima sacrificale dei rimpasti di metà stagione. Fuori lui, fuori lei, dentro altri. Fatti che accadono quando gli equilibri tra le fazioni cambiano e bisogna ritarare la bilancia. Quando è il manuale Cencelli che forma la squadra, al di là dei meriti e delle competenze. Qualità che, opinione comune, all’ex assessore non mancavano. C’è una data per il suo rientro nell’arena aprutina. Coincide con le prossime elezioni comunali e passa attraverso la creazione di un terzo polo. Un aggregato moderato, fatto di liste civiche con al fianco il partito di Azione, da Di Bonaventura stesso sollecitato a farne parte e che ha dato la sua disponibilità. Un’idea che, dice l’ex assessore, si racchiude nella volontà di concludere il lavoro allora cominciato e che vede oggi vanificato. (Scorri per l’intervista)
Ascolta Valdo Di Bonaventura sul Terzo Polo:













