Dopo anni di oblio e chiusura, il Castello della Monica torna finalmente a nuova vita, riconsegnando alla città di Teramo uno dei suoi simboli più affascinanti e identitari. Un recupero atteso, che restituisce piena dignità a un’opera architettonica unica nel panorama nazionale, frutto del genio creativo di Gennaro della Monica, artista teramano vissuto tra Ottocento e Novecento, architetto, scultore e pittore. (segue)

Gennaro della Monica, a destra in abito bianco, con un gruppo di docenti teramani (primi ‘900)

Progettato e realizzato come dimora personale dallo stesso Della Monica a partire dal 1889, il Castello riflette il gusto neogotico di fine Ottocento, reinterpretato attraverso un linguaggio fortemente evocativo del Medioevo. Non una semplice residenza, ma una vera e propria creazione artistica, capace di fondere insieme architettura, scultura e pittura. Storia vuole che Della Monica fece personalmente ricerche approfondite sullo stile neo gotico, non lasciando nulla all’improvvisazione. Il risultato è nella ricchezza dei particolari che arricchiscono il castello, alcuni dei quali ben visibili nell’immagine che segue. (continua)

Il neo gotico è la fonte ispiratrice di Gennaro della Monica. (La statua nella nicchia, posta all’ingresso, riproduce le fattezze del pittore)

Il critico d’arte Philippe Daverio lo definì a suo tempo, uno dei più bei “castellotti” d’Italia, intendendo con questo termine una riproduzione in scala ridotta ma estremamente fedele e di grande valore architettonico rispetto alle grandi architetture castellane. Il progetto di restauro e consolidamento, dal valore complessivo di 1.863.816 euro, di cui 1.200.000 destinati ai lavori, è stato finanziato attraverso il fondo complementare al PNRR. (continua)

Ascolta il sindaco D’Alberto: https://youtu.be/KwBmqPaWlrM

Il sindaco Gianguido D’Alberto

Gli interventi hanno interessato l’intero complesso monumentale, con opere di consolidamento strutturale, riparazione delle murature, rinforzi metallici e ricostruzione degli elementi storici danneggiati. Sono state messe in sicurezza e restaurate le torri, le scale, il fossato e le strutture voltate, mentre i piani superiori sono stati completamente recuperati dal punto di vista funzionale, con nuove finiture e impianti. Particolare attenzione è stata riservata al restauro degli infissi e alla revisione delle coperture. I lavori sulla facciata, anch’essi compresi nel progetto, saranno completati entro Pasqua. (continua)

La rinascita del Castello della Monica non è solo architettonica, ma anche culturale. Diventerà la punta di diamante del Polo Museale. L’occasione per ampliare gli spazi espositivi delle opere patrimonio del Comune ora esposte solo in parte presso la Pinacoteca e durante gli eventi presso l’Ipogeo di piazza Garibaldi. (continua)

Ascolta Maria Paola Lupo, responsabile del Polo Museale: https://youtu.be/Q3KOOArbJa0

Maria Paola Lupo, responsabile del Polo Museale

In occasione della riapertura, sarà inaugurata la mostra “Spazio, tempo, limite: Free, free, set them free”, realizzata dal Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo nell’ambito del progetto “A tutto DAMS 2025”. (continua)

Ascolta Paolo Coen, docente del DAMS, sulla mostra inaugurale del Castello della Monica: https://youtu.be/rfBXDZVyyb4

Paolo Coen, docente al Dams, curatore della mostra “Spazio, tempo, limite: Free, free, set them free”