In occasione della Giornata Nazionale delle Persone Scomparse, si è tenuta una riunione presso il Palazzo del Governo di Teramo, finalizzata a rafforzare la complessa rete di ricerca che coinvolge istituzioni, Forze dell’Ordine, associazioni e la cittadinanza. Un appuntamento annuale, come sottolineato dalle autorità, che pone l’attenzione su un fenomeno “umano prima ancora che statistico”. L’incontro ha visto la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia, del Comune di Teramo, del Corpo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, tutti impegnati nel coordinamento delle attività. (segue)
La Prefettura ha presentato i dati aggiornati relativi al territorio: nel 2024 si sono registrate 81 denunce con 44 ritrovamenti, mentre nel 2025 le denunce sono state 85, con un incremento dei ritrovamenti a 63. È emerso che la maggior parte dei casi (50 segnalazioni) riguarda l’allontanamento volontario di minori ospitati in comunità. Un numero più contenuto (6 denunce) riguarda persone con possibili intenti autolesivi. Il Prefetto di Teramo, Fabrizio Stelo, ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra tutte le istituzioni. Ha inoltre esortato i cittadini a denunciare tempestivamente ogni scomparsa, evidenziando che i ritardi possono compromettere l’efficacia delle operazioni. “Questa giornata rappresenta un momento di riflessione e impegno collettivo,” ha dichiarato il Prefetto, aggiungendo che “dietro ogni numero c’è una storia, una famiglia, un dolore che merita attenzione e solidarietà”. (Segue)
Nel corso della riunione è stata posta enfasi sulle dotazioni tecnologiche in uso alle Forze di Polizia e alla Protezione Civile, strumenti ritenuti decisivi per garantire rapidità e precisione. Ai partecipanti è stato richiesto un aggiornamento costante sulle procedure operative e sulle criticità, al fine di rendere il sistema di ricerca sempre più efficiente e coordinato. Per la categoria degli escursionisti, per i quali si sono registrati casi limitati, è stato rinnovato l’invito all’adozione di adeguate precauzioni e strumenti di localizzazione in ambiente montano. La giornata della memoria si è inevitabilmente intrecciata con i recenti, drammatici casi che hanno scosso la comunità locale. Permane un profondo dolore per la scomparsa di Giorgio Lanciotti, il 35enne di Roseto di cui si sono perse le tracce il 21 settembre 2024 dopo aver raggiunto la vetta del Corno Grande. Un’ulteriore fonte di preoccupazione è la vicenda di Karol Brożek, 44 anni, escursionista polacco scomparso da diversi giorni sull’altopiano di Campo Imperatore. Il suo camper è stato ritrovato abbandonato vicino al Corno Grande e le ricerche sono ancora in corso. È di oggi la notizia che uno dei suoi due cani è stato ritrovato vivo.













