Una forte polemica è scoppiata a Roseto degli Abruzzi in seguito a un episodio avvenuto durante la celebrazione dell’Immacolata Concezione. Il Sindaco, Mario Nugnes, è accusato di aver interrotto la Messa per tenere un discorso che, secondo l’opposizione, si è trasformato in un vero e proprio comizio elettorale. Il comunicato congiunto dei gruppi di minoranza (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) denuncia che il primo cittadino avrebbe preso il microfono, chiedendo ai fedeli “fiducia”, “continuità del mandato” e “supporto all’amministrazione” al fine di non lasciare “progetti sospesi”. L’opposizione giudica il gesto come una grave “invasione politica non autorizzata in un rito sacro” e un’azione “moralmente inaccettabile” che ha trasformato l’altare in un “palco politico”.
Il gesto avrebbe “spezzato il clima di raccoglimento con un messaggio di chiarissima natura elettorale”, calpestando il principio di netta separazione tra sfera spirituale e politica. Le forze di minoranza criticano aspramente anche il Sacerdote, accusato di “complicità (o quantomeno la passiva concessione)” per aver permesso l’intervento. Il comunicato non risparmia critiche all’operato dell’amministrazione, definendo il discorso di Nugnes “grottesco” a fronte di un presunto “palese fallimento” e la città come “triste, spenta, impoverita”. I partiti di opposizione hanno annunciato che l’accaduto “sarà formalmente portato all’attenzione del Vescovo e organi preposti” affinché vengano valutate le implicazioni religiose e disciplinari. L’episodio è visto come “una ferita profonda per chi crede nella sacralità dei luoghi di culto e nel rispetto della liturgia”. (In foto Francesco Di Giuseppe di FDI)
ARTICOLO CORRELATO:













