Negli ultimi mesi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale hanno intensificato i controlli nelle aree rurali e più isolate dei Comuni di Rocca di Botte e Carsoli, nel tentativo di contrastare un fenomeno purtroppo in crescita: l’abbandono illecito di rifiuti.
Durante i servizi di pattugliamento mirati, i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto diversi accumuli di materiali abbandonati sul suolo e persino a ridosso di un corso d’acqua. Le successive indagini hanno permesso di individuare e identificare nove persone, tra privati cittadini e titolari di imprese, ritenute responsabili dell’abbandono di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra i quali materiali in amianto, plastica, scarti vegetali e altro. Un mix eterogeneo e pericoloso, abbandonato con l’obiettivo di evitare i costi legati al corretto smaltimento.
Una volta identificati, i nove indagati sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente per le ipotesi contravvenzionali di abbandono di rifiuti. Successivamente sono stati ammessi al procedimento di estinzione previsto dagli articoli 318-bis e seguenti del Testo Unico Ambientale, che consente, in presenza di specifici requisiti, di regolarizzare la posizione attraverso l’adempimento delle prescrizioni impartite e il pagamento delle relative sanzioni.
L’attività dei Carabinieri Forestali conferma l’attenzione costante verso la tutela dell’ambiente e la repressione di comportamenti che mettono a rischio ecosistemi già fragili, soprattutto nelle aree naturali e rurali della Regione. (Immagine generata AI)













