La Provincia di Teramo interviene sulla nota del sindaco di Campli, Agostinelli (link in calce), ribadendo che nessun dispositivo autovelox utilizzato dalle Forze di Polizia può essere “omologato”, poiché la procedura ministeriale prevista non è mai stata adottata. Secondo il presidente Camillo D’Angelo, il Ministero dell’Interno e l’Avvocatura dello Stato hanno confermato che i dispositivi regolarmente approvati e tarati restano comunque utilizzabili.

Il presidente ricorda come il problema sia nazionale e che la Provincia di Teramo ha aderito all’appello al Presidente della Repubblica promosso dalla Provincia di Cuneo per sollecitare una normativa chiara. “Non siamo di fronte a nessun atto conclusivo della vicenda”, afferma D’Angelo, definendo “ridicola” la richiesta di dimissioni avanzata dal sindaco di Campli, poiché “tutti utilizziamo dispositivi approvati e non omologati”. Il presidente sottolinea inoltre che la criticità deriva da un vuoto legislativo che coinvolge direttamente il Ministero dei Trasporti.

Anche il Comandante del Corpo di Polizia Provinciale, Pasquale Vittorini, osserva che le recenti sentenze del Giudice di Pace non rappresentano una novità: “La giurisprudenza tiene conto delle contraddizioni normative: talvolta accoglie i ricorsi, talvolta decide diversamente”.

L’ente annuncia infine che sulla SP 3 il limite di velocità sarà riportato a 90 km/h appena sarà conclusa la prima fase dei lavori nella galleria di Piancarani. “Un’infrastruttura che era totalmente fuori legge rispetto alle norme di sicurezza”, scrive ancora D’Angelo, sottolineando che l’intervento attuale arriva dopo vent’anni di inattività.

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